ADDIO A RAVENNA. GLI AMERICANI TRA RAVENNA E PORTO CORSINI NELLA GRANDE GUERRA

 

Ci sono mostre che rimangono nel cuore perché riportano alla memoria luoghi, persone, vicende storiche legate alla nostra città:
Farwell to Ravenna“allestita presso la Biblioteca Classense di Ravenna è una di queste.

Al secondo piano della Biblioteca si possono vedere cartoline, lettere, documenti, fotografie che ricordano la presenza dei soldati americani sul nostro territorio durante la Prima Guerra Mondiale.

In particolare, la località di Porto Corsini fu scelta come sede della US Naval Air Station dal Luglio al Dicembre 1918.


In una lettera toccante, lontano dalla retorica della vittoria, gli americani ringraziano questa città che li ha colpiti per la sua bellezza, per i suoi monumenti testimoni di un passato glorioso, ma soprattutto per l’accoglienza affettuosa e generosa dei suoi abitanti, che hanno condiviso con loro gioie e dolori come la perdita di alcuni giovani piloti statunitensi morti sul campo.

Forse fu durante quella breve permanenza che i ravennati impararono dagli americani il volleyball che si trasformò nel tempo in una grande passione sportiva.

Questo “Addio a Ravenna” è una bellissima pagina della nostra storia scritta da giovani ragazzi americani che sono venuti qui, nella terra di Romagna, per condividere con noi un sogno di pace e libertà.

Qui di seguito traduciamo la sincera e commovente lettera d’addio scritta dai soldati USA prima di lasciare Porto Corsini:

ADDIO A RAVENNA

Dopo più di cinque anni trascorsi a Porto Corsini, stiamo per ritornare nelle nostre
case negli Stati Uniti. In questo lungo periodo della nostra permanenza le persone
con cui siamo più frequentemente entrati in contatto sono gli abitanti di Ravenna.
Durante i mesi estivi abbiamo fatto settimanalmente visita all’antica città e il
passaggio dalla conoscenza all’amicizia è stato breve. I marinai americani che
camminavano lungo le strade e chiacchieravano con qualche amico italiano, che
mostrava a loro qualche luogo di particolare interesse, sono diventati subito un
immagine familiare.
Per coloro che sono stati in grado di apprezzare l’atmosfera romantica che aleggia
sopra le antiche mura e torri della città, è stato un grande piacere visitare i luoghi di
interesse storico che si collocano principalmente nell’ambito dell’arte bizantina.
Altri sono stati accolti in case italiane e le loro lettere inviate a casa erano piene di
elogi per la generosità e il buon cuore dei ravennati.
Questa gente ha sempre mostrato un sincero interesse per le nostre attività e, se ha
potuto contribuire al nostro benessere, lo ha fatto senza esitazioni.
C’è una cosa che mostra lo spirito nobile e il sincero affetto dei ravennati verso i
soldati americani, una cosa che noi non dimenticheremo mai, ovvero il modo in cui la
città ha onorato i nostri coraggiosi piloti che sfortunatamente morirono a Porto
Corsini.
Tanta gente, al di là delle differenze sociali, ha partecipato ai funerali e ha pianto con
sincera commozione la perdita dei nostri giovani uomini. I bellissimi omaggi floreali
sono stati un altro segno di fratellanza tra i ravennati e i loro amici di oltremare.
Ora che stiamo per ritornare a casa sentiamo quanto grande sia il nostro debito verso
i nostri gentili vicini e speriamo che i rapporti di amicizia, costruiti durante il nostro
soggiorno, possano continuare.
Prima di partire vorremmo ringraziare i nostri amici italiani per tutto ciò che hanno
fatto per noi, e vorremmo anche esprimere la nostra speranza che negli imminenti anni
di pacifica prosperità, Ravenna possa riguadagnare il grande nome, di cui si gloriò in
passato, e che così giustamente si merita – Ravenna felix.

La mostra è visitabile ancora per pochi giorni:

Gli Americani tra Ravenna e Porto Corsini nella Grande Guerra.
Biblioteca Classense / Corridoio Grande
dal 15 giugno all’11 agosto 2018
Orari di apertura:
dal 16 giugno al 14 luglio: dal martedì al sabato dalle 9 alle 19, domenica e lunedì dalle 14 alle 18
dal 15 luglio all’11 agosto: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 14, chiuso la domenica e festivi.

http://www.classense.ra.it/americani1918/

 

Post e traduzione a cura di Giovanna Rita Monari

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