Biblioteca Classense

I luoghi dell’arte e dello spirito

Visite guidate all’ex Monastero Camaldolese

Aula Magna

Tra le più antiche in Italia, conserva un patrimonio librario inestimabile di circa 600 mila volumi tra cui codici, incunaboli e manoscritti e, in tal senso, è una delle Biblioteche più importanti a livello nazionale.

La collezione dantesca, che costituisce uno dei fondi più completi ed omogenei esistenti per quanto riguarda gli studi danteschi. Tra i codici è noto all’intero mondo culturale l’Aristofane un codice del X secolo che contiene le 11 commedie superstiti del noto commediografo greco. Tra i manoscritti ottocenteschi si ricorda il carteggio tra il poeta inglese Lord Byron e la contessa Teresa Gamba Guiccioli, cui si aggiungono vari cimeli e ricordi legati all’appassionata storia d’amore.

Sala Dantesca – olio su muro di Luca Longhi “Le nozze di Cana”

 

Sala Dantesca – affresco del soffitto “Il sogno di San Romualdo”

La Biblioteca sorge all’interno dell’ex Monastero dei monaci camaldolesi di Classe (ramo dell’ordine benedettino). La fabbrica del Monastero inizia nel 1512, all’indomani della Battaglia di Ravenna, e prosegue per ben 300 anni.
Scopriremo la storia del fondatore dei camaldolesi, San Romualdo, nato a Ravenna da nobile famiglia nel lontano 952, che fu eremita, predicatore, maestro, consigliere di imperatori. La sua vita fu una ricerca continua.

Conosceremo i luoghi più suggestivi e meglio conservati dell’ex Monastero dove i camaldolesi vivevano in comunità: i due eleganti chiostri, il vestibolo e il Refettorio dei monaci, oggi Sala Dantesca perché vi si svolge abitualmente, dal 1921, il ciclo annuale delle Lecturae Dantis, e infine l’Aula Magna, ovvero l’antica libreria camaldolese, un prezioso gioiello dell’arte barocca.

Fondo Corrado Ricci

 

Obama – uno dei gatti della Biblioteca Classense

Le visite alla Biblioteca Classense si effettuano per gruppi (minimo 10 pax) solo su prenotazione. La durata della visita è di circa 1 ora e non sono previsti ingressi a pagamento.