Ravenna letteraria. Itinerari tra arte, storia e poesia

“… Siede la terra dove nata fui
su la marina dove il Po discende,
per aver pace co’ seguaci sui…”

Dante Alighieri

 

Cosa vedeva Dante quando chiudeva gli occhi?

Questo itinerario si rivolge agli appassionati della vita di Dante e porta a ripercorrere gli ultimi anni di vita del Sommo Poeta a Ravenna, “ultimo rifugio”. I temi trattati durante la visita saranno: i motivi del trasferimento di Dante a Ravenna, il ricongiungimento con i figli, la vita nella Ravenna del Trecento, gli amici di Dante, la morte e la complicatissima vicenda delle ossa.

L’itinerario si svolge visitando i principali luoghi danteschi: la Chiesa di Dante o Basilica di San Francesco, il Mausoleo dantesco, il Quadrarco di Braccioforte, i Chiostri del Convento dei francescani fino alla cosiddetta “Casa di Francesca”.

Itinerario senza ingressi a pagamento.

Durata: 1 ora e 30′ circa.

Per info e prenotazioni: info@oriente-occidente.com – 338.9684251

Dante a Ravenna
Dante legge la Commedia alla corte di Guido Novello, Andrea Pierini (1850), Firenze Palazzo Pitti

“La bellezza ch’io vidi” Ravenna nella Divina Commedia

A Ravenna Dante ha visto i mosaici dei primi secoli cristiani, tutte le chiese del tempo ne erano ornate. Sono tantissimi gli autori, sia del passato sia del presente, primo fra tutti Giovanni Pascoli, a ritenere che l’arte ravennate abbia fortemente ispirato Dante nella composizione della Cantica più elevata spiritualmente, il Paradiso. Nella Commedia, poi, sono citati moltissimi personaggi ravennati, oltre a Francesca da Polenta, Dante ricorda San Romualdo, San Pier Damiani, Pietro degli Onesti, le nobili famiglie degli Anastagi e dei Traversari, oltre a quella dei da Polenta che gli diede asilo. La pineta di Classe, nel canto XVIII del Purgatorio, diventa la “divina foresta spessa e viva“.

Insomma, Ravenna è stata per Dante Alighieri una inesauribile fonte di ispirazione. 

Questo itinerario vuole essere un viaggio nella Ravenna che ha ispirato Dante, accompagnati dalle terzine dantesche. Durante il percorso, visiteremo alcuni luoghi della Zona del Silenzio, la Biblioteca Classense (esterno), gli esterni del Mausoleo di Galla Placidia, di San Vitale, di S. Apollinare Nuovo, di Santo Stefano degli Olivi, di Santa Maria in Porto Fuori, le vie Pietro Alighieri, Zanzanigola e Zgarelli alle mura.

Itinerario senza ingressi a pagamento.

Durata: 1 ora e 30′ circa.

Per info e prenotazioni: info@oriente-occidente.com – 338.9684251

Dante e la Pineta
Carlo Wostri, Dante in pineta, 1908
 

 “Amore. In questa parola, bellissima in tutte le lingue, ma soprattutto nella tua – Amor mio – è compresa la mia esistenza qui e dopo. Io sento che esisto qui, e sento che esisterò dopo, per quale scopo lo deciderai tu; il mio destino riposa con te”

Lord Byron

 

Byron e Ravenna. Teresa, l’ultima passione

Dopo aver trascorso alcuni anni a Venezia, Lord George Gordon Byron, l’irrequieto poeta romantico inglese, nel 1819 giunse a Ravenna, a quell’epoca una piccola città di provincia di soli 20 mila abitanti che però conservava gelosamente un glorioso passato. Qui Byron trascorse quasi tre anni avendo intrapreso una intensa relazione con la giovane Contessa Teresa Gamba Guiccioli, l’ultima sua passione.

Dove viveva Byron a Ravenna? Come trascorreva il suo tempo? Cosa scriveva?

L’itinerario byroniano che proponiamo cercherà di rispondere a questi quesiti, illustrando i luoghi dove soggiornò il poeta.

Il tour inizia da Piazza San Francesco, in passato chiamata Piazza Byron, dove una targa commemorativa ricorda che il Lord inglese ha soggiornato a lungo nell’Hotel che si trovava dove oggi sorge la Biblioteca “Alfredo Oriani”, ubicata tra la Piazza e la Tomba di Dante Alighieri. A Ravenna, Byron scrisse molte opere: Mazeppa, Caino, Marino Faliero, I due foscari, Sardanapalus, iniziando anche il suo capolavoro Don Juan e, sollecitato da Teresa, compose il breve poema La profezia di Dante, dedicato al grande poeta italiano che ammirava profondamente. Dante e Byron, infatti, condividevano un destino comune; l’esperienza dell’esilio.

Un ribelle, un estraneo, un romantico, un combattente per la libertà. Fu grazie a Pietro Gamba, fratello di Teresa, che Byron si unì alla Carboneria locale e trasformò Palazzo Guiccioli, dove viveva, in un vero arsenale.

Ravenna, a inizio Ottocento, era una piccola città di provincia che rimase profondamente colpita quando Byron arrivò nella sua lussuosa carrozza piena di animali.

Dopo duecento anni il ricordo del poeta è ancora vivo, in ogni angolo della città.

L’itinerario si svolge tutto in esterni senza ingressi.

Durata: 1 ora e 30′ circa. 

Per info e prenotazioni: info@oriente-occidente.com – 338.9684251

Per approfondire la vicenda di Byron puoi leggere alcuni articoli sul nostro BLOG:

I 233 anni di Lord Byron. Buon compleanno, George!

Byron and friends: Percy B. Shelley

Byron and friends: Mary Shelley, la ragazza che creò Frankenstein

 


Sulle tracce degli amori perduti

L’amore tragico di Paolo e Francesca, l’amore romantico di Lord Byron e Teresa.

Icone indiscusse del romanticismo, Francesca Da Polenta, meglio nota come Francesca da Rimini, e Teresa Gamba hanno infiammato i cuori  dei patrioti italiani e acceso la fantasia di poeti e pittori. Protagoniste di amori travolgenti, intensi e totalizzanti, hanno accompagnato e ancora nutrono l’immaginario degli innamorati d’ogni età.

Una visita guidata alla riscoperta di queste due figure femminili, cui Ravenna ha dato i natali.

L’itinerario comprende la visita della sezione dantesca “mosaici tra Inferno e Paradiso” del museo TAMO, della Cripta Rasponi  e dei giardini pensili del Palazzo della Provincia.

Biglietto cumulativo TAMO + Cripta: € 5 (tariffa ridotta per gruppi accompagnati dal nostro staff).

Durata: 1 ora e 30′ circa.

Per info e prenotazioni: info@oriente-occidente.com – 3389684251

 

Adolfo De Carolis, manifesto pubblicitario per la tragedia di D’Annunzio