Francesca da Rimini, immagini di un mito

Galleria dantesca | cento e più Francesche

Francesca da Polenta, meglio nota come Francesca da Rimini, è tra i miti più diffusi di tutta la cultura occidentale.

A lei, uno dei personaggi più affascinanti e amati della Divina Commedia, innumerevoli artisti, a partire dal XVI secolo, hanno dedicato opere di vario genere e natura: tragedie, dipinti, sculture, film, musiche…

Opere, molto spesso, di grande successo che hanno trasformato Francesca, nell’immaginario collettivo, da peccatrice a eroina, simbolo di fedeltà eterna al primo amore e vittima di un inganno coniugale e di intrighi di corte.

Per questo motivo abbiamo deciso di dedicarle una vera e propria “galleria fotografica” in cui condivideremo alcune tra le opere più celebri che gli artisti le hanno dedicato. 


FEDERICO ZUCCARI

Federico Zuccari Dante nella selva oscura
Federico Zuccari, Dante smarrito nella selva oscura, 1585-1587. Firenze, Uffizi

Federico Zuccari è uno dei pochi artisti a cimentarsi, verso la fine del XVI secolo, con la traduzione in immagine del testo integrale della Divina Commedia.

Nel disegno che illustra il primo canto egli raffigura la selva oscura e il salvifico intervento di Virgilio, che sottrae Dante al pericolo delle tre minacciose fiere.

Federico Zuccari Illustrazione al canto V dell’Inferno
Federico Zuccari, Illustrazione al canto V dell’Inferno, 1585-1587. Firenze, Uffizi

Questo disegno raffigura il V canto dell’Inferno dantesco, e mostra come la preminenza assunta dalle figure di Paolo e Francesca sia invenzione romantica. Federico Zuccari infatti predilige fermare la propria attenzione sulla roccia antropomorfa all’origine del vortice infernale più che sulle figure degli sfortunati amanti.


JOHN FLAXMAN

John Flaxman, Frontespizio a La Divina Commedia
John Flaxman, Frontespizio a La Divina Commedia di Dante Alighieri, 1793

Nel 1793 John Flaxman realizza oltre cento disegni a illustrazione della Divina Commedia su commissione del giovane e raffinato banchiere olandese Thomas Hope. I disegni saranno tradotti in incisione e divulgati in tutta Europa, conoscendo grande successo e fortuna.

John Flaxman, Il bacio di Paolo e Francesca
John Flaxman, Il bacio di Paolo e Francesca, 1793

A registrare la diversa fortuna degli sfortunati amanti danteschi a partire dalla fine del Settecento, John Flaxman dedica ben due disegni alla loro vicenda all’interno della sua illustrazione della Divina Commedia. Qui, il bacio galeotto.

John Flaxman, Paolo e Francesca
John Flaxman, Paolo e Francesca nel turbine infernale, 1793

La seconda scena dedicata da John Flaxman all’amore funesto di Paolo e Francesca li mostra in preda al pianto, al termine del loro racconto. La loro commozione tocca profondamente il poeta, che sviene ai piedi di Virgilio.


WILLIAM BLAKE

Nella sua personale interpretazione della Commedia dantesca, William Blake assolve Paolo e Francesca dal peccato di dannazione eterna, riservando al loro amore sincero e spontaneo una mandorla di luce salvifica.

William Blake, Paolo e Francesca
William Blake, Paolo e Francesca, 1824-1827. Birmingham, City Museum and Art Gallery

FRANCESCO SCARAMUZZA

Nel 1838 il parmigiano Francesco Scaramuzza inizia a lavorare a una integrale illustrazione della Divina Commedia, che sarà completata solo nel 1872. Dei 243 disegni, tre sono dedicati alla vicenda di Paolo e Francesca.

Francesco Scaramuzza, Il colloquio di Dante con le anime di Palo e Francesca
Francesco Scaramuzza, Paolo e Francesca all’Inferno

Dopo l’incontro, Scaramuzza descrive il dialogo fra il poeta e gli sventurati amanti. Spicca la dolcezza dell’immagine di Francesca.

Francesco Scaramuzza, Il colloquio di Dante con le anime di Palo e Francesca
Francesco Scaramuzza, Il colloquio di Dante con le anime di Palo e Francesca.

Tributo alla moda del secolo, il terzo quadro di Scaramuzza ritrae il bacio galeotto: attimo idillico, senza alcun presagio del drammatico esito.

Francesco Scaramuzza, Il bacio di Paolo e Francesca.
Francesco Scaramuzza, Il bacio di Paolo e Francesca.

GUSTAVE DORE’

Gustave Doré è autore della più celebre galleria di illustrazioni della Divina Commedia. Nelle tavole infernali, che vedono la luce nel 1861, ben cinque sono dedicate al canto V.

Gustave Doré
Gustave Doré, Il turbine dei lussuriosi, 1861

Dopo una panoramica ambientale sul paesaggio infernale, Doré presenta i due protagonisti: spicca la sensuale nudità di Francesca.

Gustave Doré
Gustave Doré, Le anime di Paolo e Francesca, 1861

In una sequenza pre-cinematografica, dopo aver presentato i protagonisti del canto Doré li mostra a colloquio con il poeta.

Gustave Doré

La quarta tavola mostra il contenuto del racconto dei due amanti: il bacio galeotto, sullo sfondo di un sontuoso interno medievale.

Gustave Doré

L’incontro culmina in una scena carica di pathos: travolto dall’emozione il poeta sviene, gli amanti sono trascinati nel turbine infernale.

Gustave Doré
Gustave Doré, Lo svenimento di Dante, 1861

JOHANN HEINRICH FÜSSLI

Appassionato lettore di Dante, Füssli dedica varie opere agli infelici amanti danteschi. Fra le prime, questo dipinto, che, quasi in un retaggio di gusto rococò, mostra i due protagonisti di una galante scena di seduzione.

Johann Heinrich Füssli, Paolo e Francesca
Johann Heinrich Füssli, Paolo e Francesca, 1808. Zurigo, Kunsthaus

In linea con il dipinto realizzato alcuni anni prima, anche in questo disegno Füssli pone l’accento sulla valenza sensuale della scena di seduzione dei due amanti.

Johann Heinrich Füssli, Paolo e Francesca
Johann Heinrich Füssli, Paolo e Francesca, 1808. Zurigo, Kunsthaus

MARIE-PHILIPPE COUPIN DE LA COUPERIE 

Presentato al Salon del 1812, l’opera viene acquistata da Giuseppina de Beauharnais, moglie di Napoleone Buonaparte.

Marie-Philippe Coupin de la Couperie, Gli amori funesti di Paolo e Francesca
Marie-Philippe Coupin de la Couperie, Gli amori funesti di Paolo e Francesca, 1812. Arenenberg, Napoleonmuseum

JEAN AUGUSTE DOMINIQUE INGRES

Si tratta di una delle sette versioni del soggetto realizzate dal pittore. Vi troviamo tutti gli ingredienti del gusto troubadour trionfante in Francia: soggetto commovente, fattura smaltata da miniatura borgognona, ambiente evocativo del molto medievale, nella narrazione di un amore puro e innocente.

Jean-Auguste-Dominique Ingres, Il bacio di Paolo e Francesca
Jean-Auguste-Dominique Ingres, Il bacio di Paolo e Francesca, 1819. Angers, Musée des Beaux-Arts.

FELICE GIANI 

Nel disegno di Felice Giani, l’accento è posto sulla forza della passione irresistibile che travolge i due amanti.

Felice Giani, Paolo e FrancescA
Felice Giani, Paolo e Francesca, 1800-1813. Forlì, Biblioteca Comunale Aurelio Saffi, Fondo Piancastelli

DANTE GABRIEL ROSSETTI 

Grande cultore di Dante, Rossetti è all’origine della grande fortuna del testo dantesco nell’ambiente preraffaellita inglese. Immancabile nella sua opera la raffigurazione dell’amore di Paolo e Francesca.

Dante Gabriel Rossetti, Il bacio di Paolo e Francesca
Dante Gabriel Rossetti, Il bacio di Paolo e Francesca, 1867. Melbourne, National Gallery of Victoria.

Nella forma del trittico medievale, Dante Gabriel Rossetti racconta in sequenza la vicenda di Paolo e Francesca: il bacio fatale, la pena di Dante, la condanna infernale che da quel bacio consegue.

Dante Gabriel Rossetti, Paolo e Francesca da Rimini
Dante Gabriel Rossetti, Paolo e Francesca da Rimini, 1855. Londra, Tate Britain

WILLIAM DYCE

A prova della diffusione internazionale della fortuna del soggetto, anche l’inglese William Dyce dà immagine all’incanto dell’amore innocente dei due amanti, su cui incombe minacciosa la mano di Gianciotto.

William Dyce, Paolo e Francesca
William Dyce, Paolo e Francesca, 1837. Edimburgo, National Gallery

ANSELM FEUERBACH

In una personale interpretazione intimista, Feuerbach evoca in una immagine di struggente dolcezza il momento del disvelamento dell’amore dei due giovani.

Anselm Feuerbach, Paolo e Francesca
Anselm Feuerbach, Paolo e Francesca, 1864. Monaco di Baviera, Neue Pinakothek

ARY SCHEFFER

Il pittore è tra i primi artisti a prediligere la raffigurazione dell’incontro commovente e drammatico dei due amanti con il poeta alla scena di seduzioni rivelatrice del loro amore.

Ary Scheffer, Paolo e Francesca
Ary Scheffer, Paolo e Francesca, 1835. Londra, Wallace Collection

GIUSEPPE FRASCHERI

Sul modello del dipinto di Ary Scheffer, anche Giuseppe Frascheri opta per mostrare il tragico incontro tra il poeta e gli amanti nel mondo infernale.

Giuseppe Frascheri, L’incontro di Dante con Paolo e Francesca
Giuseppe Frascheri, L’incontro di Dante con Paolo e Francesca, 1846. Savona, Civica Galleria d’Arte Moderna

NICOLA MONTI 

Acquistato nel marzo 2020 dalla Galleria degli Uffizi, il dipinto di Nicola Monti ha inaugurato i preparativi per le celebrazioni del settecentenario della morte di Dante Alighieri.

Nicola Monti, Paolo e Francesca nell’Inferno dantesco
Nicola Monti, Paolo e Francesca nell’Inferno dantesco, 1810. Firenze, Uffizi.

ALEXANDRE CABANEL 

Avviandosi alla fine dell’Ottocento, la vicenda di Paolo e Francesca viene narrate con sfumature decadenti, e la rappresentazione degli amanti uccisi sostituisce il momento del disvelamento del loro amore.

Alexandre Cabanel, Morte di Paolo e Francesca
Alexandre Cabanel, Morte di Paolo e Francesca, 1870. Parigi, Musée d’Orsay

GAETANO PREVIATI

Anche Gaetano Previati è stato affascinato dalla vicenda di Paolo e Francesca, dedicandole più opere. In questa tela, appartenente alla fase scapigliata della sua pittura, il soggetto è la morte dei due amanti.

Gaetano Previati, Morte di Paolo e Francesca
Gaetano Previati, Morte di Paolo e Francesca, 1887. Bergamo, Accademia Carrara

Più tarda del dipinto conservato a Carrara, quest’opera descrive declina il volo infernale degli amanti in chiave simbolista.

Gaetano Previati, Paolo e Francesca nel vortice infernale
Gaetano Previati, Paolo e Francesca nel vortice infernale, 1909. Ferrara, Museo dell’Ottocento

JOSEPH NOEL PATON

Pittore preraffaelita, opta per una rappresentazione dove l’accento si sposta dagli amanti al poeta, dibattito fra la colpa innegabile e la legittimità di un sentimento intenso e sincero.

Joseph Noel Paton, Dante medita sull’episodio di Paolo e Francesca, 1852. Manchester, Bury Art Museum
Joseph Noel Paton, Dante medita sull’episodio di Paolo e Francesca, 1852. Manchester, Bury Art Museum

La nostra galleria dedicata a Francesca si chiude qui.

A presto con una nuova galleria dedicata a un altro celebre personaggio della Commedia dantesca.

A cura di Marcella Culatti

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